I Presìdi sostengono le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvano dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta.

I Presìdi coinvolgono direttamente i produttori, offrono l’assistenza per migliorare la qualità dei prodotti, facilitano scambi fra Paesi diversi e cercano nuovi sbocchi di mercato (locali e internazionali).

In Italia sono 177 e tutelano i prodotti più disparati: dalla vacca Burlina al pane di patate della Garfagnana. Con gli oltre 120 Presìdi internazionali l'universo di Slow Food si è allargato a tutta la biodiversità del mondo: dal riso bario della Malesia, alla vaniglia di Mananara in Madagascar.

Nel Veneto i Presidi sono tredici e tutelano formaggi, razze animali, ortaggi, derivati carnei e cereali.

Il progetto Presídi di Slow Food nasce nel 1999 come naturale evoluzione dell'Arca del Gusto per il recupero e la salvaguardia di piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall'agricoltura industriale, dal degrado ambientale, dall'omologazione.
Anche se questa sorta di certificazione non è ufficiale (è assegnata da un comitato scientifico di Slow Food), i criteri di definizione sono simili a quelli di certificazioni come IGP e DOP, ma con un disciplinare di produzione molto più rigido. Il tentativo è di sostituire al criterio di una selezione dei prodotti fatta dagli organi pubblici, un riconoscimento che si basa solo sulla fiducia nella serietà delle scelte fatta da una Associazione internazionale.

In molti casi i prodotti coincidono con quelli riconosciuti come prodotti agroalimentari tradizionali italiani su proposta delle regioni dal Ministero, ma Slow Food mira a garantire una uniformità di stile dei disciplinari che manca nello spezzettamento regionale.
Il risvolto economico del progetto inizialmente si limitava a fornire ai compratori che si rechino in loco un riferimento per acquistare prodotti di qualità con uno standard qualitativo, e rappresentare anche una difesa per il consumatore che risulta meno esposto a truffe alimentari e svolge quindi anche una funzione sociale. Il modello di produzioni di nicchia, originariamente di un mondo povero rurale, ma ora proposto come modello elitario per intenditori ha coinvolto la stessa politica agraria italiana.

Lo stesso ministero individua nella valorizzazione di questi prodotti l'asse portante delle scelte economiche e di possibilità di conquistare i mercati mondiali con prodotti di altissima qualità.
Questo tipo di scelte ha suscitato però delle riserve da parte di alcuni analisti che ritengono la strada non idonea a garantire un futuro al mondo agricolo.
Dopo aver ricercato e catalogato i prodotti a rischio di estinzione, Slow Food ha deciso, con questo progetto, di intervenire direttamente per salvarli.

Slow Food Veneto e Parco Natura Viva intendono costruire l’intesa grazie a proposte culturali e turistiche dirette alle scuole primarie e secondarie di primo grado, applicando l'accordo di collaborazione. Maggiori info qui

Slow Food Veneto e Parco Giardino Sigurtà intendono rafforzare l’intesa esistente tra le parti, con proposte culturali e turistiche dirette alle scuole primarie e secondarie di primo grado grazie al rinnovato accordo di collaborazione. Maggiori info qui

Slow Wine

Visita il sito di Slow Food dedicato al vino www.slowine.it

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L'Educazione in Slow Food promuove cambiamenti generando pensieri e comportamenti nuovi e più responsabili.

Slow Food Tutela

Tutela l'ambiente e i territori.
Difende la biodiversità del cibo.
Promuove un'agricoltura sostenibile.
Sostiene i piccoli produttori e valorizza i loro saperi tradizionali.

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